“Prima c’era la Gigia, ora c’è Penny - Mezzo secolo di viaggi d’ogni tipo... e anche altri racconti”; Giorgio Càeran – ‘Youcanprint’ – [1ª edizione aprile 2025, 2ª edizione gennaio 2026] – 576 pagine – formato cm 17 x 24 con le alette larghe 9 cm. È il mio 7° e ultimo libro (“ultimo” nel vero senso della parola, perché poi non ne farò altri), ed è il mio migliore in assoluto. Insomma, è quello cui ci tengo di più e che addirittura sceglierei come mio unico, a discapito di tutti gli altri che ho pubblicato. Per dare la giusta idea, lo considero come se avessi fatto solo questo libro e nessun altro. &&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&& &&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&

venerdì 12 dicembre 2025

Dopo 45 anni… la Gigia è risorta

Prima della partenza verso Kathmandu, con la solita Vespa 200 Rally (alias ‘Gigia’), ho pensato alla preparazione tecnica. A me non è mai piaciuto essere impossibilitato a cavarmela da solo in situazioni critiche, a dipendere sempre da altri. E allora, che si fa? Mi rimbocco le maniche e imparo ciò che potrebbe essermi utile. Ricordo come se fosse ieri tutte le volte che, appena potevo, andavo a Bregnano, un piccolo paese comasco confinante con Cermenate, in un’officina dove si riparavano motocicli. Ci andavo per rubare il mestiere. Il meccanico era a conoscenza del mio progetto di andare in India con la Vespa. Con pazienza il meccanico m’insegnò un sacco di cose utili per far fronte a un bel po’ d’interventi meccanici. Mi faceva montare e smontare qua e là, fino a quando dimostravo la mia completa autonomia. Ero molto determinato a imparare il maggior numero di nozioni tecniche, che poi ne ho beneficiato durante il viaggio. Per mia sfiga, al ritorno dall’India lo stesso meccanico si dimostrò incompetente nel riparare la spompata Vespa… ma questa è un’altra storia. Cosicché la Gigia nel 1980 la portai poi da un altro meccanico, a Rovellasca, dove poi l’abbandonai, quando chiunque altro al mio posto l’avrebbe vezzeggiata e curata come un cimelio. Ma io sono disinteressato all’attaccamento delle cose, al senso del possesso: sono fatto così e non mi pongo il quesito se ciò sia un bene o un male perché non m’importa.

Comunque, nel marzo del 2021 un mio vecchio amico cermenatese mi avvisa che a Rovellasca si stanno facendo dei lavori di ristrutturazione in uno stabile e perciò c’è da liberare un seminterrato. Cosicché tra le innumerevoli cose accantonate spunta una Vespa non messa bene. È senza targa. Lui, venuto a saperlo, è subito andato a vedere lo scooter e… l’ha riconosciuto. Scopre che la Vespa è stata abbandonata lì da tanti anni e che era passata nella totale dimenticanza, anche perché era nascosta da diversa mobilia invadente. Due giorni dopo vado sul posto e, sì… è proprio la mia Gigiasporca e con la carrozzeria messa malissimo. All’inizio c’è un po’ di emozione, che però dura poco perché mi chiedo: E adesso che ci faccio? Non m’interessa. Sto quasi per dire di farne ciò che vogliono, quando all’improvviso penso a una persona cui possa interessare questa cosa antica: ossia Fabio Cofferati, che ama cercare mezzi vecchi da mettere poi in funzione con tanta passione e una buona capacità meccanica. Gli telefono e Fabio acconsente con entusiasmo. Ottimo. E così viene a Milano e assieme ci rechiamo a Rovellasca con un suo furgone per caricare la Gigia affinché si porti a Salsomaggiore Terme.

Adesso, tralasciando tutte le procedure di passaggio di proprietà, resta che a Fabio è spettato il compito di completare il miracolo e ci è voluta pazienza, tanta fatica, determinazione, competenza e non avere fretta. So che la Gigia ha un grande valore sul mercato, per la sua storia, per ciò che rappresenta, tuttavia è un argomento che non mi ha mai coinvolto: non volevo sbattermi, anche perché non avrei saputo dove tenerla. 

Quattro anni e mezzo dopo, il 9 dicembre 2025, sono stato l’ospite d’onore a Crema (nella città dove nacque Giorgio Bettinelli), e alla fine di quella deliziosa serata Fabio Cofferati mi ha fatto due grossissime sorprese, del tutto inaspettate: sarebbe dovuto arrivare Gianni Paolini che, però, poco dopo aver lasciato Firenze nel tragitto per andare a Crema gli scoppia una gomma della sua macchina… e quindi niente da fare. Ci siamo comunque sentiti con una video telefonata ed è stato stupendo dialogare tra noi dopo tanto tempo. Ma c’è stata un’altra sorpresa che ha davvero dell’incredibile: Fabio ha portato la mia Gigia, rimessa completamente a nuovo. È una cosa fantastica, una notizia memorabile. Ecco il link del video:

https://www.youtube.com/shorts/LyoRMkxKPG0

 

 

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